BIO

Michele Gazich è musicista, produttore artistico, autore, compositore.

Grazie ad uno stile personale e decisamente innovativo sul suo strumento principale, il violino, che rende il suo suono immediatamente riconoscibile, Gazich, dopo numerose collaborazioni con artisti italiani, si è fatto apprezzare anche fuori dal nostro paese, con significativi e ripetuti tour in USA ed Europa, a partire dagli anni Novanta, con formazioni sinfoniche classiche e contemporaneamente legando il suo lavoro al mondo dei singer-songwriters: da Michelle Shocked a Mary Gauthier, da Eric Andersen a Mark Olson.

Michele Gazich, ad oggi, ha collaborato a più di quaranta album.

Dal tour europeo del 1992 inizia la collaborazione artistica con Michelle Shocked, ancor oggi in corso; è un importante sodalizio artistico e umano, che si concretizza nella partecipazione ai tour italiani ed europei dell’artista del 1995, 1996, 1998, 2000, 2001, 2002, 2003, 2008 e 2010.

2000-2011 Collaborazione con Eric Andersen, con tour in USA ed Europa, nell’ambito della quale si segnala la pubblicazione di Live in Cologne (Meyer Records 2011).

2001-2006 Collaborazione con il cantautore Massimo Bubola. Gazich interviene nello spettacolo live di Bubola con violino, viola e piano e coproduce artisticamente gli album realizzati dal cantautore veronese in questo periodo, tra cui Segreti Trasparenti (2004), cofirmando la musica di alcune canzoni.

Tra le produzioni artistiche di Gazich ricordiamo anche i due album del cantautore friulano Luigi Maieron: Si Vîf (2002) e Une Primavere (2007); tra le altre registrazioni effettuate in studio in Italia, segnaliamo l’album Disarmati (2002) di Giorgio Cordini, al fianco di Mauro Pagani, Riccardo Tesi e Fabio Treves e Il cîl da l’Irlande (2003) de La Sedon Salvadie, a cui Gazich ha collaborato insieme, fra gli altri, a Vincenzo Zitello, agli irlandesi The Chieftains e al galiziano Carlos Nuñez.

A partire dal 2003, si intensificano i contatti con artisti statunitensi. Lo troviamo in tour in Europa e USA con Victoria Williams, Mark Olson ed Eric Andersen, con il quale partecipa a May your song always be sung (2003), doppio CD, tributo internazionale a Bob Dylan, con nomi come Rick Danko e Elliott Murphy.

2006-2009 Collaborazione con Mark Olson. Nel settembre 2006 Gazich è a Los Angeles e partecipa alle session di The Salvation Blues (2007) di Mark Olson, album del grande ritorno del fondatore degli storici Jayhawks, a cui segue un tour di più di 300 date, che percorre più volte USA ed Europa in festival e teatri, dall’aprile 2007 al dicembre 2008. Nell’autunno 2009, Gazich partecipa alle registrazioni del successivo album di Olson, Many colours kite (2010), curando gli arrangiamenti degli archi.

Gazich ha composto musiche di scena per spettacoli teatrali, tra cui ricordiamo Il Sogno del Fuoco (1998), in collaborazione con Il Piccolo Teatro di Milano/Teatro d’Europa, Elogio della Follia (2001) e Un Cantico (2007). Ha inoltre collaborato alla colonna sonora del film Le ragioni dell’aragosta (2007) di Sabina Guzzanti.

Gazich si è anche dedicato all’insegnamento universitario, approfondendo tematiche legate alla musica e alla poesia.

A partire dal 2008, compendiando le tante esperienze di vent’anni di carriera professionale, Gazich inizia la pubblicazione di album di canzoni a proprio nome che hanno raccolto immediati e reiterati consensi in diversi ambiti musicali e letterari, unendo pubblici e sensibilità diverse: “Foto della nostra epoca, qualcosa di unico nel panorama della musica d’autore italiana” (Riccardo Santangelo, Amadeus), “Prezioso e coraggioso” (Marco Fecchio, La Repubblica), “Non riesco davvero a trovare in Europa un progetto artistico così vario, originale e ricco” (Guido Giazzi, Buscadero), “Un viaggio di ritorno verso la tradizione cantautorale italiana con in spalla il ricco bagaglio culturale e musicale raccolto negli anni” (Salvatore Esposito, Jam), “Album che promuovono Gazich ai vertici della canzone d’autore contemporanea” (La Stampa), “Gazich si muove in modo davvero originale” (Giancarlo Susanna, Rockerilla), “Michele Gazich riesce a infondere alla canzone d’autore quel tocco di maggiore ampiezza, con plurime allusioni etniche e folcloriche, che si accompagnano alla ricercatezza dei testi” (Augusto Mazzoni, Il Corriere della Sera).

Ad oggi, Gazich ha pubblicato a suo nome tre album articolati in una trilogia (Dieci canzoni di Michele Gazich, FonoBisanzio 2008, Dieci esercizi per volare, FonoBisanzio 2010, Il giorno che la rosa fiorì, FonoBisanzio 2011) e un EP (Collemaggio, FonoBisanzio 2010) con l’apporto della band La Nave dei Folli. Ad essi si aggiunge L’Imperdonabile (FonoBisanzio 2011), registrato totalmente da solo, sovraincidendo voce e strumenti.

L’Imperdonabile ha dato origine al Concerto spirituale, che nel corso del 2012, è stato in tour in Italia ed in Europa, proposto dal vivo con un’accattivante formazione a tre di polistrumentisti: attorno e accanto alla voce di Gazich, oltre al suo violino e alla sua viola, si possono ascoltare pianoforte, dulcimer, bouzouki, chitarra, violoncello seconde voci. Il tour, ancor oggi in corso, ha toccato Cracovia lo scorso 30 Marzo, dove Gazich ha rappresentato l’Italia nell’ambito delle celebrazioni per la memoria. Il 18 Maggio 2012 nel Duomo di Brescia il concerto è stato registrato per Verso Damasco, il box-set pubblicato a fine 2012, contenente il film-concerto della serata, un documentario sul “fare musica” di Gazich, un CD audio e un libro in lingua italiana ed inglese, contenente i testi e saggi critici.

Gazich, sempre nell’ambito del 2012, ha inoltre pubblicato, in collaborazione con Massimo Priviero, il progetto FolkRock, attraverso il quale i due artisti hanno proposto originali riproposizioni (Gazich li chiama “Esercizi di ammirazione”) di grandi classici del genere. All’album è seguito un articolato tour, concluso il 18 novembre 2012 presso il Blue Note di Milano.

Il Maestro Gazich ha anche proseguito le sue collaborazioni con i songwriters statunitensi, in particolare Mary Gauthier ed Eric Andersen, con i quali si è esibito in concerto in Italia ed all’estero. Da ricordare, in particolare, la serie di concerti con Eric Andersen, nel settembre 2012, presso il prestigioso Billboard Auditorium di Tokyo.

 

 
 
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